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Come liberarsi dalla digestione pesante e dai gas intestinali

Cómo liberarte de las digestiones pesadas y los gases

Equipo Editorial Hifas |

Soffri di digestione lenta o pesante? Anche se può sembrare sorprendente, i disturbi digestivi e i sintomi associati, come acidità, bruciore di stomaco, gonfiore, senso di pesantezza, flatulenza, stitichezza o diarrea, sono molto frequenti, soprattutto durante le vacanze.

Un maggiore consumo di alcol, l’interruzione della routine di allenamento e l’aumento dei pasti fuori casa, insieme a un consumo più elevato di cibi grassi, prodotti precotti, zuccheri e bevande gassate, possono favorire questi disturbi.

Alzi la mano chi non ha consumato almeno un alimento ultraprocessato negli ultimi 30 giorni.


CATTIVA DIGESTIONE E GAS INTESTINALI

Come risolvere i problemi di digestione e gas intestinali? La cosa più importante è tornare a seguire abitudini sane. Oggi, però, vogliamo anche spiegarti in che modo possono essere utili gli integratori pensati per favorire l’equilibrio del microbiota intestinale e, in particolare, come l’integrazione con prebiotici, probiotici e altre sostanze, come le erinacine, possa rappresentare una valida opzione per ritrovare il benessere digestivo. Vediamolo nel dettaglio.


I PROBLEMI DIGESTIVI ONO LEGATI SOLO AL PERIODO DELLE VACANZE?

La cattiva digestione e il disagio gastrico non sono un problema esclusivo delle vacanze. Secondo la Società Spagnola di Patologia Digestiva, quasi la metà della popolazione soffre di disturbi intestinali e circa il 40% presenta nello specifico quella che definiamo digestione pesante, sintomi dispeptici o dispepsia funzionale. Quindi, cosa succede durante le vacanze?

Abbiamo già parlato di cattive abitudini alimentari e sedentarietà, ma è importante considerare anche le alterazioni del ritmo del sonno e persino eventuali intolleranze alimentari. Questo insieme di fattori può influire sulla salute digestiva e avere, inoltre, conseguenze sul sistema nervoso centrale.

Non si tratta solo di un malessere fisico: è possibile che si manifesti anche un disagio emotivo. Secondo gli esperti, le persone affette da dispepsia funzionale presentano più frequentemente sintomi di depressione e/o ansia.

STRESS E APPARATO DIGERENTE

Se inoltre consideriamo il contesto, il corpo deve affrontare la fine del periodo di vacanza e lo stress legato al ritorno alla routine quotidiana. In questo senso, secondo gli esperti, lo stress e i disturbi emotivi sono alla base di quasi la metà dei sintomi che interessano la parte superiore dell’apparato digerente (fastidio addominale, dolore e bruciore, senso di pienezza, nausea, vomito…), una volta escluse altre patologie.

Ancora una volta emerge la connessione dell’asse intestino-cervello, che spiega anche perché, quando mangiamo peggio, ci sentiamo male a tutti i livelli.

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Come sostenere il microbiota e migliorare la digestione?

Sicuramente è importante ridurre o eliminare il consumo di alcol, carni lavorate, farine raffinate, bevande zuccherate e altri alimenti simili. Questi alimenti compaiono infatti in tutte le classifiche degli alimenti che non favoriscono il benessere del microbiota e, di conseguenza, non aiutano a ritrovare l’equilibrio digestivo.

D’altra parte, ci sono anche molte strategie che possiamo adottare. Prima fra tutte, tornare a un’alimentazione sana, seguendo però consigli mirati in particolare alla salute intestinale.

Principali alimenti prebiotici

Pectine:

  • Mela
  • Carota
  • Pera

Fruttani:

  • Cipolla
  • Aglio
  • Porro
  • Asparagi

Amido resistente (per ridurre l’indice glicemico, è possibile consumare questi alimenti il giorno successivo alla loro preparazione)

  • Patata dolce
  • Patata

Mucillagini

  • Semi di lino
  • Semi di chia

Beta-glucani

  • Funghi e champignon

Alimenti fermentati

  • Kéfir
  • Yogurt
  • Crauti

Polifenoli

 

 

I frutti di bosco, l’uva nera e la melagrana sono alimenti ricchi di polifenoli, i noti antiossidanti che, inoltre, contribuiscono a favorire l’aumento di un batterio dell’intestino crasso associato al benessere digestivo.

Stiamo parlando di Akkermansia muciniphila.


Quali integratori possono aiutare in caso di digestione pesante e gas intestinali?

Si stima che il microbiota possa essere recuperato quasi completamente nell’arco di tre mesi; per questo motivo, le strategie adottate per migliorare i disturbi dell’apparato digerente devono essere seguite con una certa costanza, affinché il loro effetto possa essere realmente efficace.

CONFORT DIGESTIVO

Come abbiamo già visto in altri articoli, anche per quanto riguarda l’assunzione di integratori si raccomandano almeno 3 mesi (12 settimane) di utilizzo. Grazie alla nostra esperienza nello sviluppo di integratori e sulla base delle osservazioni cliniche, abbiamo riscontrato i primi effetti dopo 6 settimane, risultati significativi dopo 12 settimane e un impatto più marcato dopo 18 settimane.

IL MIGLIOR INTEGRATORE PER IL TUO SISTEMA DIGESTIVO: 

Per quanto riguarda gli integratori e la loro composizione, secondo le principali linee guida e raccomandazioni generali, il supporto al benessere dell’apparato digerente in presenza di gas, fastidi e bruciore prevede l’utilizzo di:

  1. Integratori naturali, preferibilmente con certificazione biologica. Perché? Perché garantiscono l’assenza di sostanze tossiche che potrebbero attraversare la barriera intestinale e, di conseguenza, rallentare o addirittura compromettere il recupero del microbiota.
  2. Etichettatura dettagliata. Il modo in cui viene realizzata l’etichetta di un prodotto fornisce molte informazioni sulla filosofia e sulla trasparenza del laboratorio che lo sviluppa. Nel nostro laboratorio scegliamo di includere i dati quantitativi e qualitativi delle sostanze bioattive e i marchi di qualità che certificano i nostri prodotti.

    Non aggiungiamo residui di cereali, conservanti o aromi che potrebbero compromettere l’essenza di ciò che offriamo. I nostri prodotti contengono solo ciò che è essenziale e realmente necessario.

  3. Dosi terapeutiche: cosa sono? Gli studi condotti sugli integratori vengono realizzati utilizzando specifiche quantità giornaliere e per determinati periodi di tempo. Nel nostro laboratorio formuliamo integratori con elevati rapporti di estrazione (ovvero alte concentrazioni di biomolecole attive), così da ridurre la dose giornaliera consigliata e analizziamo il contenuto di ogni capsula per favorirne l’efficacia sulla base delle evidenze scientifiche pubblicate.
  4. Il parere dei professionisti e degli altri utenti. Se hai dubbi o domande, è importante rivolgersi al proprio professionista sanitario di riferimento, poiché dispone delle competenze necessarie per consigliare un laboratorio piuttosto che un altro o per fornire indicazioni sui risultati ottenuti, sulla base della propria esperienza con altri pazienti.

IN SINTESI

I problemi digestivi sono ormai all’ordine del giorno e, considerando i dati disponibili, è raro non avere intorno a sé persone che presentino uno o più di questi fastidiosi sintomi.

Dai gas intestinali al bruciore, dal reflusso fino a condizioni come la SIBO o il colon irritabile… Senza dubbio, però, la digestione pesante è uno dei disturbi più comuni e uno dei motivi che porta più frequentemente le persone a rivolgersi ai centri sanitari.

La costanza nel mantenere buone abitudini alimentari è fondamentale per favorire il recupero dell’equilibrio del microbiota, un elemento centrale per il benessere digestivo. Grazie alla connessione tra intestino e cervello, un corretto equilibrio intestinale può contribuire anche a ridurre la predisposizione a stati di ansia e stress.

L’integrazione può rappresentare uno strumento importante per affrontare la cattiva digestione e gli altri sintomi associati. In questo senso, è fondamentale scegliere integratori di qualità, contenenti nutrienti la cui azione sia stata studiata e supportata da evidenze scientifiche, così da ottenere i risultati attesi.