Coprinus

Coprinus comatus

Nome usuale in castigliano: Coprinus, seta barbuda (o matacandil)
Nome scientifico: Coprinus comatus
Nome usuale in inglese:  Ink cap, Shaggy mane
Nome giapponese: Choreimaitake
Nome cinese: Zhu-ling

Si tratta di un fungo molto fragile, presente in quasi tutto il mondo, che spesso cresce raggruppato nei prati e periferie. » caratterizzato da un lungo piede sottile che può raggiungere i 20 cm e un cappuccio allungato a forma di cappello coperto con numerose squame bianche e fini.

È commestibile e molto apprezzato. Deve essere raccolto molto presto
dal momento che due o tre giorni dopo la nascita si auto-digerisce (fenomeno di deliquescenza), producendo un inchiostro nero (utilizzato nell’antichità per scrivere).

Nutrizionalmente, a parte il contenuto proteico, è noto per la sua abbondanza di vitamine del gruppo B, vitamine C, D ed E. » anche ricco di minerali e soprattutto vanadio, ferro, rame e zinco.

Zucchero

Controlli della glicemia, al pari del controllo della somministrazione di insulina, in modo tale da prevenire líipoglicemia.

Azione terapeutica secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC)

Stimola lo stomaco e la milza-pancreas. Usato per migliorare il processo digestivo nel caso di digestione pesante o lenta. Migliora anche l’appetito nei casi di senilità o anoressia. Consigliato per combattere le emorroidi.

Principali componenti attivi dell’estratto

Oltre ad essere uno dei funghi con elevato contenuto di beta-glucani, si evidenzia la sua ricchezza di vanadio, un metallo con il quale forma complessi organici biodisponibili che sono alla base della sua azione antidiabetica.

I complessi organici di vanadio agiscono a due livelli:

  • A livello del pancreas, proteggendo e rivitalizzando le cellule beta che producono insulina, di particolare interesse per i pazienti che soffrono di diabete-I (DMID). Studi approfonditi hanno dimostrato che i topi nutriti con Coprinus comatus mostrano un parziale recupero delle cellule beta-pancreatiche entro quindici giorni di supplementazione.
  • A livello cellulare generale promuove i recettori cellulari della membrana, con una concomitante diminuzione della resistenza
    insulinica, di particolare interesse per i pazienti che soffrono di
    diabete-II (DMNID). I complessi organici di vanadio imitano
    l’attività dell’insulina, inibendo l¡attività intracellulare della tirosina-
    fosfatasi che bloccano il percorso dellíinsulina per facilitare l’ingresso del glucosio.

Si noti che l’utilizzo di sali di vanadio per il trattamento del diabete provoca numerosi effetti collaterali e non è pratica medica troppo consigliabile. Al contrario, la somministrazione di vanadio attraverso questo fungo non ha effetti collaterali e non ha bisogno del rinforzo del ferro giacché il Coprinus è anche ricco di questo elemento naturale.

Riferimenti

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