Perché i β-(1-3),(1-6) D-glucani dovrebbero comparire sull’etichetta degli integratori di funghi medicinali?

I beta-glucani sono polisaccaridi, cioè lunghe catene di zuccheri (carboidrati) legati tra loro da legami beta-glicosidici.

In natura, i beta-glucani  si trovano principalmente nelle pareti cellulari di funghi, lieviti, alghe e batteri, oltre che in alcuni cereali come l’avena e l’orzo. Questa sostanza bioattiva è nota per i suoi effetti benefici sulla salute.

Non tutti i beta-glucani, però, hanno queste proprietà. Inoltre, quando si tratta di integratori micoterapici, è necessario imparare a distinguere un prodotto di qualità, osservando l’etichettatura del prodotto e gli altri suggerimenti riportati qui di seguito.

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Pubblicazione: 18/04/2023
Redazione ed editing: Comunicazione HDT

QUALI SONO I BETA-GLUCANI SPECIFICI DEI FUNGHI?

Nei funghi medicinali, i polisaccaridi contengono diversi tipi di legami glicosidici e sono quindi raggruppati in beta-glucani, alfa-glucani ed eteroglicani. Tra i beta-glucani, i più comuni sono i β (1-3),(1-6) D-glucani.

Dietro questo nome complesso si nasconde una molecola che costituisce la parete cellulare dei funghi. I β(1-3),(1-6) D-glucani sono così chiamati perché consistono in una catena principale di glucosio legata da legami 1,3 e 1,6.

Questi tipi di beta-glucani hanno una particolare struttura tridimensionale e un peso molecolare che sono responsabili delle loro attività biologiche. In breve: in questo caso, la complessità ha molto a che fare con la loro attività biologica, già studiata nel sistema immunitario e cardiovascolare.

In particolare, è stato dimostrato che solo i β (1-3),(1-6) D-glucani stimolano l’attività delle cellule immunitarie, tra cui macrofagi, cellule NK, cellule T e cellule B.  Sono quindi considerati modificatori naturali della risposta biologica (BRM). Hanno anche proprietà antinfiammatorie e antiossidanti che possono aiutare a prevenire le malattie cardiovascolari e altri disturbi legati allo stress ossidativo.

Al di fuori del regno fungino, esistono altri beta-glucani e si differenziano per la loro struttura. Ad esempio, i beta-glucani presenti nei cereali sono costituiti da zuccheri (come quelli dei funghi) e sono legati tra loro da legami 1,3 e 1,4.

Anche se la differenza può non sembrare significativa, le proprietà non sono le stesse. Ad oggi, non è stato dimostrato che i beta-glucani dei cereali influiscano sul sistema immunitario.

CEREALI: IL SUBSTRATO PREFERITO PER LA COLTIVAZIONE DEI FUNGHI

A prima vista, per saperne di più sui beta-glucani, basterebbe controllare la fonte, ad esempio: cereali, funghi, ecc., per trarre conclusioni sugli effetti. Ma non è così, questo è solo l’inizio! In micoterapia, funghi e cereali sono strettamente correlati.

I cereali, infatti, sono tra i substrati più comunemente utilizzati per la coltivazione dei funghi; ciò è dovuto al metabolismo dei funghi che, in quanto organismi eterotrofi (che si nutrono di materia organica), grazie al micelio, ricavano la loro energia dal substrato.

Una volta che il substrato è completamente colonizzato, cioè completamente inglobato dal micelio, gli sporofori (il frutto visibile dei funghi, il corpo fruttifero) iniziano a crescere. Nella produzione esistono due modi diversi di procedere da questo punto in poi:

  • raccogliere solo il corpo fruttifero del fungo, nel qual caso il substrato NON viene raccolto.
  • raccogliere lo sporoforo e il micelio (o solo il micelio). In questo caso, è impossibile separare il micelio da un substrato solido! Un integratore alimentare realizzato con questo tipo di raccolta comprenderà sporoforo, micelio e substrato di produzione,  i cereali.

Mentre nel primo caso vengono incorporati solo beta-glucani fungini di comprovata attività biologica, nel secondo sorge un problema, in quanto entrambi i tipi di beta-glucani, del fungo e dei cereali, vengono incorporati nella formulazione, con effetti molto diversi.

MICOTERAPIA E CEREALI: QUAL È IL PROBLEMA?

La presenza di cereali e beta-glucani insieme nella formulazione finale solleva diverse questioni importanti per il consumatore.

PROBLEMA 1: IL PREZZO PAGATO DAL CONSUMATORE

Il primo problema risiede nel prezzo che il consumatore paga per un prodotto micoterapico contenente cereali. Esiste infatti una differenza significativa tra il costo di un prodotto composto al 100% da funghi (sporoforo o micelio coltivato in un substrato liquido) e uno che include il substrato (o gli eccipienti) nella sua formula (micelio, biomassa).

Per avere un’idea, il costo di produzione di una tonnellata di avena può variare tra i 200€ e i 400€, mentre quello del Reishi può costare 10 volte tanto!

Inoltre, l’inclusione di cereali nella formulazione è talvolta specificata nella composizione, ma molto spesso è omessa. Una formula ibrida è piuttosto un’opportunità per il produttore di gonfiare i suoi margini, allineando i suoi prezzi a quelli del resto della concorrenza.

PROBLEMA 2: LA COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI

Il secondo problema riguarda la composizione del prodotto. Negli ultimi anni si sono diffusi argomenti che non tutelano il consumatore: il contenuto di polisaccaridi e di beta-glucani.

Come abbiamo già visto, tutti i cereali contengono polisaccaridi (60-80%) e beta-glucani (3-7% nel caso dell’avena). Dopo l’estrazione dei polisaccaridi da fonti fungine e cereali, i processi di concentrazione e purificazione utilizzati consentono di raggiungere livelli elevati nelle analisi, anche quando i polisaccaridi non sono fungini.

In questo modo è facile per un produttore senza scrupoli imbrogliare i proprii clienti stilando rapporti di analisi “falsi veri”. Nella formula ci saranno effettivamente polisaccaridi e beta-glucani, ma sono quelli provenienti da cereali o eccipienti (come la maltodestrina). Sebbene sia difficile quantificare l’entità di queste pratiche, le conclusioni dei gruppi di ricerca sull’argomento sono agghiaccianti.

  • Un primo studio, pubblicato nel 2017 sulla prestigiosa rivista Nature, ha indicato che di 19 integratori alimentari che sostenevano di contenere Reishi, solo 5 contenevano effettivamente β-1,3/1,6 D-glucani. L’assenza di questo composto specifico del fungo indica che quasi il 75% dei prodotti ne è privo.
  • Un secondo studio, pubblicato nel 2023, ha confrontato le composizioni indicate sulle etichette con l’analisi genetica dei prodotti. Questa volta gli autori hanno scoperto che solo 6 prodotti su 19 avevano una composizione coerente con l’etichetta.

PROBLEMA 3: MANCANZA DI RISULTATI PER I CONSUMATORI

Il problema più grave per l’industria (oltre al danno morale) è il danno che queste pratiche causano ai consumatori. I prodotti che non contengono biomolecole attive fungine non forniranno mai gli effetti desiderati.

Inoltre, purtroppo, i trasgressori hanno mano libera per continuare a offrire i loro prodotti scadenti, perché i produttori non hanno l’obbligo di fornire analisi qualitative o quantitative alle autorità di regolamentazione.

HIFAS DA TERRA: IL TUO LABORATORIO DI FIDUCIA

Per noi di Hifas da Terra, esperti in Micoterapia, la qualità, la sicurezza e l’efficacia dei nostri prodotti sono al centro delle nostre preoccupazioni. Tutti i ceppi fungini utilizzati nei nostri prodotti provengono dalla nostra banca di ceppi fungini; prima di essere utilizzato nei nostri estratti, ogni ceppo viene studiato e selezionato dal nostro team di R&S per le sue caratteristiche in termini di molecole bioattive.

In Hifas, esponiamo le quantità di principi attivi specifici dei funghi, come il Lentinano (beta-1,3/1,6 D-glucano dello Shiitake) e il Grifolan (beta-1,3/1,6 D-glucano del Maitake).

Per garantire un contenuto omogeneo di principi attivi in ogni lotto di produzione, tutti i nostri estratti sono standardizzati.

Solo attraverso la standardizzazione è possibile garantire la riproducibilità dell’effetto dell’integratore alimentare. Per garantire questa qualità, effettuiamo fino a tre controlli durante il processo di produzione.

Inoltre, la standardizzazione ci permette di mostrare una composizione dettagliata delle molecole bioattive. Ad esempio, Mico-Mix (estratto concentrato standardizzato di Reishi, Shiitake e Maitake) mostra la quantità di Lentinano e Grifolan nelle capsule.

  • Machuca, C., Méndez-Martínez, Y., Reyes-Becerril, M., & Angulo, C. (2022). Yeast β-glucans as fish immunomodulators: A review. Animals: An Open Access Journal from MDPI, 12(16), 2154. https://doi.org/10.3390/ani12162154
  • Mirończuk-Chodakowska, I., Kujawowicz, K., & Witkowska, A. M. (2021). Beta-glucans from fungi: Biological and health-promoting potential in the COVID-19 pandemic era. Nutrients, 13(11), 3960. https://doi.org/10.3390/nu13113960
  • Risoli, S., Nali, C., Sarrocco, S., Cicero, A. F. G., Colletti, A., Bosco, F., Venturella, G., Gadaleta, A., Gargano, M. L., & Marcotuli, I. (2023). Mushroom-based supplements in Italy: Let’s open Pandora’s box. Nutrients, 15(3). https://doi.org/10.3390/nu15030776